Aggiornamento in Contattologia 16 Settembre 2012

Domenica 16 settembre presso l’aula magna dell’ istituto Edmondo De Amicis si è svolto il Convegno AILAC “Aggiornamenti in contattologia”. Il convegno si è articolato in tre sessioni di lavoro. Nellaprima sessione si è parlato di osmolarità e delle biosuperfici. La dott.ssa Frattone ha presentato una relazione sulla valutazione dell’osmolarità in funzione del porto delle lenti a contatto a rilascio di acido ialuronico documentato attraverso l’utilizzo dello strumento tearlab; questo strumento si è dimostrato attendibile e pratico nell’utilizzo. Secondo i risultati ottenuti, essendo queste lenti state applicate a persone con condizioni lacrimali nella norma, non ci sarebbero apprezzabili vantaggi nella loro applicazione. È stato evidenziato infatti, l’utilità di ripetere questa valutazione su persone con sintomatologia da occhio secco marginale. Di seguito, Paolo Palumbo professore a contratto dell’Università Roma Tre, ha esposto una relazione dal titolo: Microscopia confocale della superficie oculare e delle superfici delle lenti a contatto morbide. Con questa trattazione è stato evidenziato come la nuova generazione dei microscopi confocali avrà, in un prossimo futuro, valida applicazione nel campo della contattologia. I nuovi strumenti riescono ad esaminare con migliorata precisione il film lacrimale. A scopo clinico sono state proiettate delle immagini per evidenziare il diverso comportamento del film in relazione al materiale delle Lac applicate. L’aspetto biotribologico è strettamente legato alla lubrificazione della superficie oculare. In caso di presenza delle lac il binomio film lacrimale e coefficiente di frizione, caratteristica intrinseca del materiale, è determinante per prevenire il drop-out. Futuri sviluppi statistici delle misure che saranno rilevate potranno chiarire e aprire nuovi orizzonti di ricerca sull’argomento. Argomento della seconda sessione è stato il rapporto tra le ectasie primarie e le lenti a contatto. La laureanda Biondi ha esposto il suo progetto di tesi sulla valutazione della nuova scala Jenvis (JCLGS) scale e nel contempo fatto eseguire ai partecipanti del convegno un test sulla sua valutazione. Lo scopo della comunicazione è stato quello di evidenziare l’attendibilità del metodo atto a fornire una migliore standardizzazione dello stato oculare. Carlo Tronti invece, ha trattato un argomento poco consueto nell’ambito della contattologia quotidiana: Lenti a contatto semisclerali e sclerali a confronto. Queste lenti, stanno tornando in voga perché utili là dove con le comuni lac non è più possibile applicare. Questa tipologia di lac trova ampia applicazione sulle cornee a curvatura irregolare quali le cheratoconiche e nei trapianti. La terza sessione che si è svolta aveva come titolo: OK e la progressione miopica. Il Prof. Alessandro Fossetti, direttore dell’I.R.S.O.O. ha parlato
della teoria della progressione miopica in relazione al defocus periferico. Nell’interessante esposizione, il relatore ha esposto come il fenomeno della progressione miopica può essere rallentato se si riesce a fornire la migliore correzione miopica in zona foveale e nel contempo a limitare a livello della zona della retina periferica, il processo di ipermetropizzazione. Lo strumento più efficace a realizzare ciò consta nella pratica dell’ortocheratologia notturna. Il Prof. Antonio Calossi dell’Università di Firenze ha affrontato, per l’appunto, proprio questo argomento. Nell’ultimo intervento previsto nel programma scientifico, Laura Boccardo docente presso l’istituto I.R.S.O.O. di Vinci, ha esposto vantaggi e svantaggi dell’ortocheratologia ipermetropica evidenziando l’utilità di proporla ai primi presbiti.

(Marisa Masselli, Convegno AILAC-Roma 16 settembre 2012, Professional Optometry, n°06/12 ,pag.61)

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